6 gennaio: Epifania, rituali falò i quali, qui, a differenza di altri paesi mantovani, sono privi di fantocci. Tempo fa i giovani cavrianesi allestivano il bürièl nel campo sportivo raccogliendo rovi e sterpaglie. La pira non poteva essere di altezza inferiore ai 5 metri. La sera si rappresentava il presepio vivente accanto al falò, che era incendiato dopo i rintocchi dell'Ave Maria. Dalla collina scendevano i magi a cavallo, seguiti da un corteo di fiaccole.
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25 dicembre: Natale. Per le feste natalizie il canto augurale della Stella era ancora in uso nel 1985 (R. Bonaglia). A cura della Pro Loco, dalla metà degli anni Ottanta, arrivo in piazza di Papà Natale con strani mezzi di trasporto (slitte o carretti trainati da un asinello o da rette finte). Nel dicembre-gennaio 2000/2001, allestimento di un presepe vivente in piazza San Sebastiano (l'usanza ha qui un carattere episodico).
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