da Stefano Scansani e Mario Setti, Poggio Rusco (Mantova) 1984
e
Intervista a Giuseppe Belluzzi
Registrazione di G.Barozzi, 1 dicembre 1996
audio: [.mp3, 5.7Mb, 4 min. 04 sec.]
Voce:Ah, oppur Oh. Ha grugno suino, testa bovina, orecchie equine ed occhi felini.
Il tozzo e solipo corpo è sostenuto da due paia di singolari ed exclusive
zampe,
infatti le anteriori son di molto più corte delle posteriori e tutte
son munite davanti
d'unghie retrattili. Ma la particularità sta nella famosa unghia del
Pidrüs posta sul
tallone, rivolta in su e per giunta assai lunga, forte e acuminata.
Lo speciale artiglio è l'unica arma di difesa della bestia. Il suo corpo è per
intero
ricoverto da pelo setoloso color grigro cinerino, ma altra peculiarità è il
potere e virtù
della vista sua. Indotto dalla consuetudine del vivere in cunicoli e tombini
nei secoli,
deposta l'ampiezza angolare, ha affinato la dote di veder unicamente avanti
a se
medesimo per miglia e miglia, a guisa dello canocchiale testè adoprato
da mastro
Galileo da Pisa. Notoriamente la sua deambulazione è essenzialmente
progressiva
avendo acquisito l'incapacità di camminare a ritroso per causa occorsegli
per
cataclisma, la cui memoria perdesi nella tenebra dei tempi.
Il Pidrüs trovasi nell'agro a forma triangolare con vertici all'Avia Bella, alla Moderna e al Passo de' Rossi. Dal maggio all'ottobre giacesi in sonno profondo catalettico in lichi riparati dal freddo e, di contro, soleggiati. La femmina s'ingravida una sola volta nella vita per la durata di quarantacinque anni e quattro mesi restandosi ferma sotto la chiavica della corte Verrara per tutto tale periodo. Il Pidrüs si ciba di tuberi, erba menta, pavarina, ma particularmente di Marmacule delle quali va ghiotto.
L'ultimo esemplare catturato nel 1539 dal fattore Tognone del Tagliaferro,
all'imbrunire d'una sera di gennaio, fu imbandito con gran pompa nell'occasione
della visita di Sua Altezza Eccellentissima Federigo II duca di Mantova. La
bestia
cacciasi fra il Natale e l'Epifania, nottetempo, con sacca di canapa inumidita
in
sulle spalle, rampino da botole e lanterna, nei tombini.
Rima
Sa al Pidrüs l'è in dal tumbin
as farà un gran festin.
Sa al Pidrüs l'è in dal fos
carestia ad vegn ados.
da Stefano Scansani e Mario Setti, Bestiario Podiense, Poggio Rusco -MN- 1984