Comune di Ripalta Guerina

icona temi Carta tematica Cibi e bevande

4 maggio (annuale - ieri): San Gottardo
La festa patronale e sagra durava più giorni. Oltre ai riti sacri di prammatica, molti erano gli svaghi profani: giostre (calcinculo), succulenti convivi nelle osterie, scalata del palo della cuccagna, strepiti dei giovani arrampicatori che percorrevano col viso dipinto di carbone le vie dintorno a bordo di un carro e provocavano un baccano indiavolato battendo tra loro scatole di latta e pentolacce. Nei giorni seguenti, sul fiume Serio, un uomo camuffato da San Gottardo vescovo, abbigliato con una tunica nera e una mantella rossa, con calzature dorate e anello al dito, impugnando un bastone ricurvo, attraversava le acque su di una zattera di tronchi e assi azionata da un'elica, portando sulle spalle un agnellino e tenendo al braccio un canestro vuoto. Approdato sulla riva opposta, il figurante si soffermava ad intrattenere gli astanti, indi se ne tornava indietro usando la zattera.

prima domenica di dopo Pasqua (annuale - ieri): Fiera del Marzale
I possidenti si recavano alla Fiera con la carrozza, passando da Montodine. La preghiera alla scala santa era sbrigativa, la visita al santuario d'obbligo, come pure la breve sosta all'interno per ammirare il gruppo ligneo della Passione i Santuriu. Le comitive dei giovani preferivano frequentare le giostre e le bancarelle ricolme di dolciumi. Si consumavano all'aperto merende a base di uova sode, salami e vino.