dal 31 dicembre al 1 gennaio (annuale - ieri): Capodanno
località Ripalta Nuova
Si credeva che la notte di San Silvestro gli animali parlassero e fossero veritieri nelle loro previsioni. La veglia era fatta nelle stalle, tra battute e racconti. La mattina del primo dell'anno le giovani da marito, appena alzate, volgendo le spalle alla scala, dal pianerottolo del piano superiore lanciavano uno zoccolo verso il basso. Se la calzatura si fermava con la punta verso l'ingresso, preannunciava il matrimonio. Il gradino su cui esso si fermava, numerato dal basso, indicava gli anni che dovevano trascorrere prima delle nozze.
prima domenica di maggio (annuale - ieri): Sagra
località Ripalta Nuova
Si mangiavano i tortelli e si faceva, per devozione, la procesione intorno alla chiesa col simulacro del Santo. Di questa sagra non restano che pochissime tracce, salvo rievocazioni di episodi leggendari della vita di San Cristoforo durante le cerimonie religiose.
prima domenica dopo Pasqua (annuale - ieri): Fiera del Marzale
località Ripalta Nuova
Fera dal Marsal. Era l'occasione di una festosa scampagnata al Santuario della Madonna del Marzale, nella zona golenale di Ripalta Vecchia , che si raggiungeva in comitive, guadando il fiume Serio o traghettati da una barca. Sulla ripida scala che, dalla santella con l'effige della Madonna apparsa a una giovane guardiana di oche, saliva sino al terrazzo dove sorge il Santuario, i giovani maschi si dice che allungassero le mani verso le fanciulle, che ad ogni gradino recitavano unPater Noster. Per questo motivo la Fiera era detta, scherzosamente, dei >em>palpacui. La festa si concludeva con la visita ai santuriu, statue lignee che rappresentavano i personaggi della Passione di Cristo collocate all'interno del Santuario.