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Scene, protagonisti e testimoni: Immagini del primo '900

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Crotta d'Adda

Le immagini di questa sezione dell'Atlante sono state raccolte, presso l'archivio degli eredi Stanga, dal giovane architetto Paolo Asti.

Lavoro nei campi

Tra la fine del XIX secolo e gli inizi del XX il Marchese Idelfonso Stanga-Trecco, nato a Milano l’8 novembre 1867 e morto a Bordighera il 5 giugno 1953, intraprese nell'azienda agricola di Crotta d'Adda, annessa alla villa di famiglia eretta -tre secoli prima- dai suoi avi, la sperimentazione di numerose innovazioni in campo agronomico e zootecnico che egli stesso volle documentare di persona utilizzando un apparecchio fotografico a soffietto montato su cavalletto. Le lastre in vetro impressionate dal Marchese costituiscono oggi una fonte preziosa che illustra non solo la microstoria del passato di Crotta ma che, più in generale, offre ragguagli esemplari sul mondo rurale lombardo visto a cavallo tra i due secoli: una "bell'époque" che si reggeva in bilico tra modernizzazione (l'introduzione dei primi macchinari agricoli, gli allevamenti modello di bestiame "gaudente") e tradizione (il perpetuarsi degli antichi lavori alla zappa, l'allevamento domestico dei bachi da seta, la trazione dei mezzi agricoli da parte di buoi e cavalli).

Le immagini di questa sezione dell'Atlante sono state raccolte, presso l'archivio degli eredi Stanga, dal giovane architetto Paolo Asti, già Assessore alla Cultura del Comune di Crotta d'Adda.

Durante la mia permanenza a Crotta nel gennaio 2007, nel corso dei "giorni della Merla", Paolo seppe introdurmi, con generosità, passione e grande competenza, nella realtà del suo paese, facendomi partecipe delle sue conoscenze e confidandomi alcuni suoi progetti per il futuro della vita culturale di Crotta.
Purtroppo, a pochi mesi da quel nostro incontro, Paolo prematuramente morì.

Alla sua memoria dedico, riconoscente, queste pagine dell'Atlante.

Giancorrado Barozzi