- 1 gennaio (annuale - ieri): Capodanno
Romanengo
Alla mezzanotte i cacciatori sparavano in alto dei colpi col fucile per uccidere simbolicamente l'anno vecchio.
[Strepiti e suoni - ieri-][Esecuzioni e supplizi simbolici - ieri-]
- 2 gennaio (annuale - ieri): Candelora
Romanengo
Proverbio e pronostico meteorologico del giorno: Al de de la Candelora de l'inverne som fora: som fora se, som fora no, trenta dé i gh'è amò.
[Pratiche e pronostici divinatori - ieri-]
- 17 gennaio (annuale - ieri): Sant'Antonio abate
Romanengo
Gli agricoltori festeggiavano in questo giorno il Santo protettore degli animali domestici e preservatore dagli incendi. Banchetto serale nelle trattorie. Benedizione mattutina della farina e del sale che, sparsi sul mangime, avrebbero preservato il bestiame dalle malattie. Da qualche lustro il parroco benedice i trattori davanti alla chiesa. La data era considerata propizia per l'uccisione del maiale.
[Azioni obbligate o interdette - ieri-][Propiziazione e terapia - ieri-][Cibi e bevande - ieri-]
- dal 29 gennaio al 31 gennaio (annuale - ieri): La Merla
Romanengo
Dopo la funzione religiosa serale, un'orchestrina costituita da suonatori dilettanti eseguiva sulla piazza centrale del paese un repertorio di musiche popolari e accompagnava i cori degli astanti. I proverbi in uso sottolineavano il valore di pronostico metereologico di questi ultimi tre giorni di gennaio: Se la merla l'è bianca, scüra la dienterà: Se la merla l'è scüra, bianca la dienterà.
[Musiche e canti - ieri-][Pratiche e pronostici divinatori - ieri-]
- dal 31 agosto al 7 settembre (annuale - oggi): Palio dei quater cantù
Romanengo
Festa dell'oratorio che mobilita lo spirito di competizione fra i rioni del paese. Numerose le iniziative culturali e ludico-ricreative organizzate nel corso della settimana.
[Giochi e gare - oggi-]
- prima domenica di ottobre (annuale - ieri): San Giovanni Bosco - Sagra
Romanengo
Festa patronale in onore di San Giovanni Bosco. Bancarelle e Luna Park. All'oratorio, nel pomeriggio, si scalava la cuccagna. Pranzo a base di tortelli ripieni di carne e arrosto di coniglio o porchetta.
[Cibi e bevande - ieri-][Giochi e gare - ieri-]
- 2 novembre (annuale - ieri): I Morti
Romanengo
Le tavole profumavano di fagiolini (fasulì) con trippa, cotiche e salamini in piatto unico. Per l'occasione gli osti offrivano gratuitamente questa specialità ai propri clienti, a carico dei quali venivano messi in conto solo il pane e il vino. Uomini e donne ne usufruivano indistintamente. Fuori pasto si consumavano castagna, arrostite o lesse (tétui), barattate col mais spigolato.
[Cibi e bevande - ieri-]
- 16 novembre (annuale - oggi): Festa del Ringraziamento
Romanengo
Tradizionale benedizione dei trattori e convivio gastronomico.
[Processioni e riti religiosi - oggi-][Cibi e bevande - oggi-][Propiziazione e terapia - oggi-]
- 25 dicembre (annuale - ieri): Natale
Romanengo
Nei giorni d'Avvento qualche zampognaro (suonatore di baghét), sceso dalla montagna, girava per il paese avvolto nel tabarro, per raccogliere in elemosina qualche spicciolo o piccoli doni in natura. La sera della vigilia un gruppetto di suonatori dilettanti, del posto, con piva, mandolino, chitarra, fisarmonica, eseguivano un repertorio di musiche natalizie, facendo tre o quattro giri per il paese e creando un'atmosfera festosa. In omaggio ricevevano frittelle e vino. La cena della vigilia era però in ogni casa rigorosamente di magro: anguilla marinata (bisét), lumache con polenta e mostarda.
[Cibi e bevande - ieri-][Musiche e canti - ieri-][Questue - ieri -]