- Carnevale (annuale - ieri): Giovedi Grasso
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
In casa si friggevano le lattughe (le tùghe) e i chisulì che si offrivano alle maschere che venivano in visita. In questo giorno era tradiziona mettere in tavola anche le orecchie del maiale (uregìne da roi). I giovani appendevano per le zampe sulle stanghe di un carro un tacchino vivo, che diveniva bersaglio di bastoni appuntiti branditi da uomini a cavallo, fino a che lo si uccideva. Un cantastorie paesano si esibiva in una sorta di testamento del volatile: calcava in testa un cappello di paglia (cremuneta), strimpellava un mandolino a due corde e, assistito da un compare che gli reggeva un libro o un ombrello aperto, cantava la pelle al gatto/le ossa al cane/e col sanc farem la turta/gan darem an po a chei che sculta....
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- Venerdì Santo (annuale - ieri): Venerdì santo
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
Giorno di rigoroso magro e digiuno, si condiva la minestra, invece che con il consueto battuto di lardo, con olio di lino. In questo giorno si conservavano le uova di giornata come rimedio preventivo per i morsi degli insetti e dei serpenti. La sera si teneva una solenne processione con il Cristo morto, nella quale i partecipanti reggevano una candela accesa e si allestiva per la via qualche quadro vivente ispirato ad alcune stazioni della Passione.
[Cibi e bevande - ieri-][Propiziazione e terapia - ieri-][Processioni e riti religiosi - ieri-][Sacre rappresentazioni - ieri-]
- prima domenica dopo Pasqua (annuale - ieri): Madonna del Marzale (santuario) - Fiera del Marzale
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
Féra dal Marsàl. Era l'occasione di una festosa scampagnata al Santuario della Madonna del Marzale, nella zona golenale di Ripalta Vecchia (Riolta Magra), che si raggiungeva in comitive, guadando il fiume Serio o traghettati da una barca. Sulla ripida scala che, dalla santella con l'effige della Madonna apparsa a una giovane guardiana di oche, saliva sino al terrazzo dove sorge il Santuario, i giovani maschi si dice che allungassero le mani verso le fanciulle, che ad ogni gradino recitavano un Pater Noster. Per questo motivo la Fiera era detta, scherzosamente, dei palpacui. La festa si concludeva con la visita ai santuriù, statue lignee che rappresentavano i personaggi della Passione di Cristo collocate all'interno del Santuario.
[Pellegrinaggi - ieri-][Leggende e miti di riferimento - ieri-]
- Carnevale (annuale - ieri): Carnevale
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
Iniziava il giorno di Sant'Antonio (17 gennaio) e finiva il martedi grasso. Si girava di stalla in stalla mascherati a recitare scenette e a fare scherzi. Esempi di scenette: si mimava la guarigione dal verme solitario, fingendo di estrarre poco alla volta dal sedere di una persona una lunga matassa di corda che era tenuta nascosta sotto la giacca. Oppure si mimava il lavoro del barbiere insaponando per burla il viso del cliente con un pennello da imbianchino e utilizzando un rastrello al posto del pettine. E ancora, si mimava la sarchiatura a mano del miglio sul pavimento della stalla, cantando: Sàpa al mèi meurina/ sàpa al mèi che merenderém/ al mèi l'em bea sapàt/gh'em bea merendàt... il che provocava l'intervento del padrone che si vedeva rovinare il pavimento in seguito ai colpi inferti con le zappe.
[Mascheramenti - ieri-][Scherzi - ieri-]
- Giovedì santo (annuale - ieri): Giovedi santo
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
Il Giovedì Santo, in chiesa si allestiva il sepolcro all'altare del Crocefisso, addobbandolo con ceri, fiori, piante e un vaso contenente frumento di colore bianco, fatto germogliare al buio e al caldo della stalla. Tracce di questa pratica sono rimaste tuttora in uso. Alla sera di questa giornata si legavano le campane e da allora in poi, sino al sabato mattina, vigilia di Pasqua, l'inizio delle messe era annunciato dal suono delle trabacule agitate dai chierichetti per le vie del paese.
[Processioni e riti religiosi - ieri-][Strepiti e suoni - ieri-]
- Settimana Santa (annuale - ieri): Settimana santa 1
Ripalta Cremasca località Ripalta Nuova
Si facevano le pulizie di casa (sguròt). Il Venerdi Santo i ragazzi lustravano le catene del focolare, trascinandole con la bicicletta lungo le vie sterrate. I giovani sparavano botti bagnando l'acetilene che veniva ricoperto a terra con una lattina forata, alla quale si appiccava fuoco per mezzo di una carta accesa legata ad una pertica.
[Rinnovamento e pulizie - ieri-][Stepiti e suoni - ieri-]
- Corpus Domini (annuale - ieri): Corpus Domini
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
Solenne processione con petali di fiori sparsi sul percorso, case addobbate da drappi colorati che pendevano dai davanzali, immagini e simulacri del Crocifisso ornati di fiori e ceri.
[Processioni e riti religiosi - ieri-]
- Sabato Santo (annuale - ieri): Sabato santo
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
In questo giorno l'acqua dei fossi veniva considerata benedetta e con essa ci si bagnava gli occhi: acqua santa mes-ciada coi bes/la Madona i la benedes/i la benedes con l'acqua santa/per far mia mal la pansa:/Se ghe che Gesù Bambì/diga an se che 'l staghe che,/se ghe che la 'ecia stréa,/diga an se che la 'aghe véa... seguiva il segno della croce e l'acqua diventava immadiatamente "potabile". Questa filastrocca veniva ripetuta anche in altri giorni dell'anno, quando per bere non c'erano alternative all'acqua dei fossi.
[Riti delle acque - ieri-]
- Settimana Santa (annuale - ieri): Settimana santa
Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
Il Mercoledi, Giovedi e Venerdi Santi, in chiesa di buon ora, dopo il Mattutino, si spegnevano le luci e si faceva fracasso, colpendo con messali, pugni, piedi e altro, banchi e pavimento, e, in qualche caso, qualunque cosa o persona capitasse a tiro.
[Strepiti e suoni - ieri-]