Comune di Ripalta Cremasca

Il calendario: | date fisse | date mobili|

  • 17 gennaio (annuale - oggi): Sant'Antonio abate
    Ripalta Cremasca
    Sant'Antone dei ruietì. Benedizione delle stalle impartita dal sacerdote.
    carte tematiche[Propiziazione e terapia - oggi-]

  • prima domenica dopo l'Epifania (annuale - ieri): San Cristoforo - Sagra (vecchia)
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    La festa, eminentemente religiosa, già dedicata a San Cristoforo, è stata da tempo abolita ed è confluita in quella che si celebra la prima domenica di Maggio. Alla Messa alta, all'elevazione, era usanza sparare mortaretti sul sagrato.
    carte tematiche[Processioni e riti religiosi - ieri-][Stepiti e suoni - ieri-]

  • mese di maggio (annuale - ieri): Questua del fieno
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    Al primo sfalcio dei prati (masengh) un carro condotto da un agricoltore passava dalle cascine a questuare il fieno da donare alla parrocchia. Ognuno caricava col tridente sul carro un po' di foraggio. La domenica, dopo il canto del vespro, un banditore sul sagrato metteva all'incanto il fieno raccolto, il cui ricavato andava a beneficio della parrocchia. Poco dopo, una questua condotta con le stesse modalità veniva effettuate alla raccolta dei bachi da seta.
    carte tematiche[Questue - ieri-]

  • prima domenica di maggio (annuale - ieri): San Cristoforo - Sagra (nuova)
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    Si mangiavano i tortelli e si faceva, per devozione, la processione intorno alla chiesa col simulacro del Santo. Di questa sagra oggi non restano che pochissime tracce e qualche rievocazione orale di episodi leggendari della vita di San Cristoforo durante le cerimonie religiose.
    carte tematiche[Cibi e bevande - ieri-][Processioni e riti religiosi - ieri-][Leggende e miti di riferimento - oggi-]

  • 24 giugno (annuale - ieri): San Giovanni Battista
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    Un tempo si raccoglieva, in questo giorno, l'acqua in una caraffa convinti che avesse virtù prodigiose. Ancora oggi si va di buon mattino a prendere la rugiada, strofinando le palme delle mani sull'erba e bagnandosi con esse il corpo e gli occhi, mentre si recita qualche Gloria Patri.
    carte tematiche[Riti delle acque - ieri-][Propiziazione e terapia - oggi-]

  • 29 giugno (annuale - ieri): Santi Pietro e Paolo
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    La sera della vigilia si collocava nell'orto, tra la verdura, un fiasco, senza impagliatura né tappo, pieno per metà d'acqua, in cui si era versato l'albume di un uovo. Questo veniva a disporsi nelle forme approssimate di una imbarcazione a vela, rinnovando quasi prodigiosamente la vicenda dell'apostolo-pescatore, avvicinato da Gesù sul lago di Tiberiade. Dalla buona riuscita della "barca di San Piero" si ricavavano auspici sull'andamento dell'annata agraria.
    carte tematiche[Pratiche e pronostici divinatori - ieri-]

  • 1a domenica dopo il 25 luglio (annuale - ieri): Sagréta
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    La festa veniva celebrata quasi esclusivamente in cucina (tortelli o gnocchi), ma non si invitavano i parenti. Il pretesto con cui si giustificava l'assai modesta risonanza di questo evento era il concomitante, pressante impegno in campagna: nel raccolto del lino.
    carte tematiche[Cibi e bevande - ieri-]

  • 16 agosto (annuale - ieri): San Rocco
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    San Roch. Per l'occasione il parroco benediva i cavalli sul sagrato, e benediva anche le farine e il sale che venivano aggiunti al consueto mangime quando gli equini erano afflitti da disturbi fisici. Le donne impastavano, in questa data, piccoli pani (micheti da San Roch) che venivano consumati in giornata, più raffinati del pane di tutti i giorni.
    carte tematiche[Cibi e bevande - ieri-][Propiziazione e terapia - ieri-]

  • dal 22 agosto al 24 agosto (annuale - oggi): Sagra di Zappello
    Ripalta Cremasca, località Zappello
    Musica, balli, gastronomia a base di tortelli preparati dalle donne del paese.
    carte tematiche[Cibi e bevande - oggi-][Danze - oggi-][Musiche e canti - oggi-]

  • prima domenica di ottobre (annuale - ieri): Madonna del Rosario
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    Festa de bel. Festa di gran lunga superiore, per solennità, a tutte le altre che si celebravano in paese. Imponente processione, con accompagnamento di banda musicale, seguita dai membri della Confraternita mariana e da tutto il popolo dei fedeli. Il paese era addobbato con fiori e drappi (sindulìna). Sul sagrato veniva allestita una grande pesca di beneficenza, nella quale erano messi in palio anche capi di bestiame. Durante la Messa, all'elevazione, i giovani facevano esplodere fragorosi mortaretti. Il piatto del giorno erano gli gnocchi. Il pomeriggio, dopo il Vespro, i giovani maschi scalavano il palo della cuccagna, reso scivoloso da uno strato di grasso animale e che recava in cima, appesi a una ruota di carretto, premi in natura: salami, polli, bottiglie di vino.
    carte tematiche[Cibi e bevande - ieri-][Processioni e riti religiosi - ieri-][Questue - ieri-][Giochi e gare - ieri-][Strepiti e suoni - ieri-]

  • 2 novembre (annuale - ieri): I Morti
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    I Mort. A pranzo si consumava un piatto specifico: i fagioli con le cotiche e salamini (fasulì da l'occ, còdighe e salamì). I ricchi del paese distribuivano riso ai poveri. Alla sera in famiglia si recitava il rosario attorno al tavolo, in suffragio dei defunti, e si mangiavano le castagne lessate (tétui).
    carte tematiche[Cibi e bevande - ieri-][Doni, scambi e donatori - ieri-]

  • 9 novembre (annuale - oggi): Festa diocesana del Ringraziamento
    Ripalta Cremasca, località San Michele
    Messa, benedizione dei trattori e rinfresco comunitario.
    carte tematiche[Processioni e riti religiosi - oggi-][Cibi e bevande - oggi-][Propiziazione e terapia - oggi-]

  • 29 novembre (annuale - oggi): Sagra
    Ripalta Cremasca
    Processione solenne. Pesca di beneficenza. Giostra: calcinculo. Gara ciclistica.
    carte tematiche[Processioni e riti religiosi - oggi-][Giochi e gare - oggi-][Questue - oggi-]

  • 13 dicembre (annuale - ieri): Santa Lucia
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    Santa Luséa. Ai piccoli si regalavano collane di castagne secche (biligòcc) e qualche giocattolo di poco prezzo. Nessuno tra i piccoli doveva sapere che in realtà i donatori erano i genitori o i nonni. Da molti giorni prima la leggendaria Santa serviva da deterrente allo scopo di ottenere la buona condotta dei piccoli destinatari. Si diceva che la Santa passava di casa in casa in groppa a un somarello e, per propiziarne la generosità, venivano appesi alle inferrate delle finestre mazzolini di fieno.
    carte tematiche[Doni, scambi e donatori - ieri-]

  • 13 dicembre (annuale - ieri):Santa Lucia
    Ripalta Cremasca
    Anche nel capoluogo, per propiziare la generosità della Santa donatrice, veniva appeso alle inferrate delle finestre delle case in cui abitavano dei bambini un mazzolino di fieno che si diceva fosse destinato all'asinello di Santa Luséa.
    carte tematiche[Doni, scambi e donatori - ieri-]

  • 24 dicembre (annuale - ieri): Natale
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    La vigilia di Natale i possidenti distribuivano ai meno abbienti della legna da ardere (al scarsàl). Questi ultimi ne motivavano la richiesta dicendo di voler riscaldare Gesù Bambino, sperando così di ricevere in dono un ceppo di grandi dimensioni (gabarèl) di legna forte (robinia o platano) che durasse acceso per tutta la Santa Notte. Nelle stalle si eseguivano canti natalizi, tra cui quello d'origine popolare in cui era nominato il Pastor Gelindo.
    carte tematiche[Musiche e canti - ieri-][Doni, scambi e donatori - ieri-]

  • dal 31 dicembre al 1 gennaio (annuale - ieri): Capodanno
    Ripalta Cremasca, località Ripalta Nuova
    Si credeva che la notte di San Silvestro gli animali parlassero e fossero veritieri nelle loro previsioni. La veglia era fatta nelle stalle, tra battute e racconti. La mattina del primo dell'anno le giovani da marito, appena alzate, volgendo le spalle alla scala, dal pianerottolo del piano superiore lanciavano uno zoccolo verso il basso. Se la calzatura si fermava con la punta verso l'ingresso, preannunciava il matrimonio. Il gradino su cui esso si fermava, numerato dal basso, indicava gli anni che dovevano trascorrere prima delle nozze.
    carte tematiche[Pratiche e pronostici divinatori - ieri-][Leggende e miti di riferimento - ieri-]