Comune di Casto

Il calendario: date fisse

Il Rito della Stella

(17 gennaio Sant'Antonio abate)

  • Carte tematiche[Musiche e canti][Questue]
  • (vedi spartiti musicali)

    Data della ricorrenza: I giorni che precedono l'Epifania, in genere il 3-4-5 gennaio; a volte anche il 6 gennaio stesso.

    Denominazione locale della questua e dei questuanti: Cèhi dèla Stèla

    Numero dei partecipanti: Variabile

    Sesso, classi d'età, categorie sociali e professionali dei partecipanti: maschi e femmine di tutte le età (anche bambini), non importa di quale categoria sociale e/o professionale. Negli ultimi anni cantano la stella i componenti del Coro parrocchiale con il loro direttore e alcuni musicisti della Banda musicale locale. Alcuni volontari (adulti) si occupano della questua.

    Criteri di scelta dei donatori: Tutti gli abitanti del paese vengono invitati a contribuire per opere benefiche. In particolare i cantori eseguono un canto più lungo o ripetuto in quei luoghi dove c'è maggior concentrazione di abitazioni o dove qualcuno, disposto a contribuire lautamente alla questua, ne ha fatto esplicita richiesta (in genere davanti a pubblici esercizi o davanti ad abitazioni di anziani e ammalati).

    Percorsi toccati dal gruppo dei questuanti: gli itinerari sono predefiniti, da sempre risultano essere gli stessi nel centro cittadino; recentemente si è deciso di estenderli anche ai nuovi insediamenti abitativi, industriali o commerciali sorti ai margini del paese. I cantori fanno sosta a ogni crocicchio per eseguire il canto e la questua.

    Durata del rito: I cantori non operano unicamente nel paese di origine, ma vengono invitati anche negli altri comuni della valle che non hanno mantenuto la tradizione della “Stella”. La partenza per il canto avviene di solito all'imbrunire (verso le ore 18.00) e si conclude intorno alle 22,30 (per non recare disturbo alla quiete pubblica).

    Descrizione del costume dei partecipanti: Ampio mantello possibilmente d'antica fattura, cappello, sciarpa e guanti

    La Stella: è costruita artigianalmente, rivestita di carta, illuminata all'interno e accompagna i cantori per tutto il corso della manifestazione. Un tempo veniva portata a mano da uno dei partecipanti. Poi, con il progresso, la stella è stata montata su un dispositivo a ruote e, ultimamente, sul tetto di una macchina di piccola cilindrata che ha preso anche il posto dei cesti portati a mano nei quali i questuanti raccoglievano i doni ricevuti.

    Strumenti musicali: sono quelli della banda cittadina, in genere strumenti a fiato: trombe, flauti, clarini.

    Musiche e canti eseguiti:Anticamente veniva cantata una “nenia” (”Noi siamo i Tre Re”) che era la stessa melodia di base per tutti i gruppi della valle, con piccole variazioni da una località all'altra. Negli ultimi quarant'anni vengono utilizzate altre due canzoni popolari (”Verso il tramonto” e “In cammino”) che i cantori alternano a ogni crocicchio.

    Doni ricevuti : generalmente in denaro, ma si accettano anche offerte di generi alimentari. Per i cantori gli abitanti del paese organizzano in zone predefinite del percorso punti di ristoro con bevande calde (tradizionale vin brülé )

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