Comune di Adro

Il calendario: date fisse

Festa di Sant'Anna

(26 luglio Sant'Anna)

  • Carte tematiche[ Processioni e riti religiosi][ Propiziazione e terapia]

  • La chiesetta di Sant'Anna è nascosta tra le case della via omonima nella parte alta del paese. Vi si accede per mezzo di una semplice porta sul cui stipite è fissata un'insegna di legno con scritto: “DOM S.ANNA MATRI B.M.V. DICATUM”.

    L'interno ospita solo pochi banchi e ha un piccolo altare con una nicchia che accoglie le statue di S.Anna e Maria Bambina, donate nel 1920 da Paolo Carnevali, direttore della filanda di Adro. Le pareti presentano alcuni quadri: un'annunciazione, la vecchia pala d'altare con l'immagine di S.Anna, un Sacro Cuore e S.Luigi.

    La nascita di questa chiesetta, in origine dedicata a San Rocco, risale al '500. Dopo la peste del 1630 gli abitanti di Adro scampati al morbo decisero di dedicare a questo Santo, protettore dalle pestilenze, una chiesa più grande, che attualmente si trova accanto alla parrocchiale. La vecchia chiesetta fu allora dedicata a Sant'Anna, protettrice delle gestanti e delle donne che non riescono ad avere figli.

    In anni recenti, durante i due giorni della vigilia e della festività della Santa (25 e 26 luglio) le sue presunte reliquie custodite nella chiesa sono esposte accanto all'altare, ma in passato erano mostrate solo alla fine della celebrazione della vigilia e, prima di essere riposte, venivano fatte baciare ai fedeli.

    I preparativi per la festa iniziavano molto tempo prima e impegnavano anche i bambini che, si ricorda, erano incaricati di raccogliere nei campi e per il monte canne e rametti di piante utilizzati per decorare i grandi archi di legno che erano posti lungo la via.

    Oggi davanti alla discesa che porta alla chiesetta viene esposto in segno di festa uno solo di questi archi. Un tempo le donne preparavano fiori di stoffa e di carta da applicare agli archi, festoni e decorazioni rosse correvano anche lungo le vie attorno alla chiesa e la sera della vigilia il percorso era illuminato con gusci di lumaca in cui si faceva ardere dell'olio. La sera della vigilia viene celebrata, ancor oggi, la messa sul sagrato della chiesetta per consentire a più persone di assistervi. La tradizione di questa festa va però lentamente diminuendo di partecipazione. Un gruppo di persone si occupa ancora della raccolta dei fondi necessari a sostenere le spese per di mantenimento della chiesetta e ad organizzare ogni anno la festa.

    Ma è nei più anziani che rimane vivo il ricordo di quando tutti gli abitanti anche delle vie vicine vi prendevano parte attiva e la fanfara del paese suonava presso l'incrocio con via Parzani sotto una grande decorazione circolare fino a tarda sera ed era ricompensata con una cena offerta dalla via.

    Nella case della contrada abitate da componenti anziani rimangono quadri, immagini o statuette che raffigurano la Santa e resta anche l'usanza di invitare a cena i parenti e i conoscenti che vengono ad assistere alla messa, mentre le famiglie “nuove”, che abitano nel villaggio circostante, di più recente costruzione, tendono a non occuparsi affatto di queste tradizioni.

    Quando la festa di Sant'Anna cadeva in domenica la statua, al termine della messa della viglia, veniva trasportata nella Parrocchiale di Adro, il che creava un forte disappunto negli abitanti della via i quali lamentavano che nel giorno della festa la Santa non si trovava al “suo posto”. In seguito a queste lagnanze, l'usanza oggi non è più praticata dalla Chiesa.

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