ultima domenica di ottobre Prevalle
di sotto
29 settembre Prevalle di sopra
Un tempo vissute nell'attesa fremente dei grandi eventi e oggi invece del tutto scomparse sono le antiche fiere del paese.
Cadenzate dalle ricorrenze più classiche dei patroni erano una occasione importante che richiamava gente anche dai paesi vicini.
Due fiere in particolare ebbero una certa fortuna e sopravvissero sino a qualche decennio fa: quella di S.Michele e quella di S.Stefano a Prevalle Sopra. A Prevalle Sotto si ricorda quella di S.Cristoforo e quella di S.Zenone che però ebbero termine con il secondo dopoguerra.
Ecco come descrive le due fiere don Stefano Zanaglio parroco di S.Michele dal 1816 al 1837:
Due sono le fiere che ab immemorabili si tengono in questa Parrocchia.
La prima ad onor di S.Stefano di prospetto e contigua all'Oratorio pubblico di S.Stefano sul fiume Clisi, qual oratorio era un tempo del sopresso monastero di S.ta Catterina di Brescia ora di ragione del sig. Vincenzo Bioni, il ricavato, che, detratte le spese degli uomini che formano gli scaffali, o casotti pei mercanti e quelle della Regia Gendarmeria ascende a dugento austriache sempreche' sia il cielo sereno e propizio.
La seconda e' quella ad onor di S.Michele contigua appunto alla Parrocchiale. Questa, per la scarsezza del dinaro e piu' perche' in tal giorno d'ordinario si unisce la vindemia dei paesi di riviera e' assai stentata e quasi moriente.(1)
Di questa fiera abbiamo qualche notizia anche anteriore. Tra i registri dei morti della Parrocchia di S.Zenone troviamo la cronaca delle esequie di un tale Francesco Biemmi ferito mortalmente nei pressi della chiesetta di S.Stefano sulla strada identificata appunto come il luogo dove si svolge la fiera:
”Die 28 decembris 1772 Franciscus Biemmi lethali vulnere hora circiter 20.ma diei 26 prope ecclesiam Sancti Stephani dum ibi de more nundinae agerentur (…) expiravit, etatis sue agebat 33 vix completum.”(2)
[Francesco Biemmi spiro' il 28 dicembre 1772 all'eta' di 33 anni da poco compiuti, dopo essere stato ferito il giorno 26 dicembre verso e ore 20 nei pressi della chiesa di S.Stefano proprio nel periodo della consueta fiera].
A conferma della elevata affluenza di gente che giungeva a questa fiera non mancano le segnalazioni di inconvenienti per nulla tipici del periodo attuale.
Di un orologio rubato per opera d'ignoti dalla saccoccia del sig. Giovanni Bergomi del fu Battista nel giorno 26 Dicembre p.p. mentre stava contrattando delle scarpe alla fiera di Goglione Sopra (3).
Assai curiose sono anche le informazioni relative alle quote che venivano riscosse dalla locale Fabbriceria durante le due fiere per l'assegnazione dei posti per i “banchi” e per i venditori di animali:
Goglione Sopra, li 25 dicembre 1820
La Deputazione Comunale autorizza la Fabbriceria locale a percepire le infrascritte Tasse a Beneficio di questa Chiesa Parrocchiale, cioè:
Per gli altri piccoli posti si rimettono le Tasse da fissarsi dalla Fabbriceria istessa.(4)
In effetti pare che fosse assai importante il ruolo della fiera nell'ambito della compravendita di bestiame.
Nel 1858 poi fu proposto il trasferimento della fiera nel piazzale della Chiesa.
Nel ricordo di chi partecipò alle ultime edizioni di qualche decennio fa, tuttavia, la collocazione tradizionale che si snodava dalla vecchia chiesetta - oggi sconsacrata e ridotta ad abitazione civile - fino sulla via S.Stefano.
Ecco la documentazione relativa alla pratica del trasferimento inoltrata alla Deputazione Comunale di Goglione Sopra che ne offre un quadro completo:
Oggetto: Si propone la traslocazione della Fiera di S.to Stefano da quell'oratorio al Piazzale della Parrocchia per le circostanze controdedotte.
Fino a tanto che la Fiera che si tiene annualmente in questo Comune ai 26 di Dicembre, ordinaria ricorrenza del Protomartire S.Stefano aveva luogo nei dintorni di quell'Oratorio e potevano i concorrenti distribuirsi sopra fondi e spazi contigui di ragione Comunale, nulla si opponeva perchè la Fiera stessa si tenesse in quella ubicazione; ma dacchè quelle spaziose adiacenze sono or divenute di privata ragione, e non ponno più servire alla pubblica raunanza [sic!] dè concorrenti ad essa Fiera, che si riduce pressocchè tutta sul contiguo stradale che mette al Ponte Clisi riesce perciò di grave impedimento ai passageri e segnatamente al libero transito dei rotanti che spingendosi contro a quella folla di popolo non fu raro il caso che sieno avvenute delle disgrazie à taluni degli individui colà radunati.
Egli è mestieri l'affermare inoltre che siccome per antica consuetudine sì le mercedi che si raccolgono da quei posti mercantili, come le limosine di quell'Oratorio durante la Fiera appartengono alla Chiesa Parrocchiale; così la Fabbriceria deve disporre in tal giorno per la celebrazione in luogo almeno di una Messa, riesce ciò di notabile incomodo agli abitanti poichè attesa la scarsezza dei Sacerdoti, resta defettiva la Parrocchia della solita Messa Seconda, e della necessaria assistenza ai Divini Officij, come questa Rappresentanza non può ignorare.
In appoggio pertanto ai premessi motivi ed anche nella vista di rendere detta Fiera più accessibile e vieppiù tutelata eziandio dalla politica [sic!] surveglianza, se ne poporebbe la traslocazione sul pubblico Piazzale della Parrocchia nel giorno stesso della ricorrenza di S.Stefano, cioè senza mutazione di epoca, ma soltanto di località.
Si interessa quindi la compiacenza delle SS.LL. a voler convalidare di favorevole voto appo la competente Autorità Superiore la subordinata proposizione della scrivente che nella lusinga dell'invocata proposizione, attesta Loro distinta stima e proposizione.
Dalla Fabbriceria Parrocchiale di Goglione Sopra il 20 gennajo 1858. I Fabbricieri (5)
Piu' scarne sono le notizie relative alle due fiere che si tenevano a S.Zenone. Una si teneva il giorno di S.Zenone che allora si festeggiava il 12 aprile - oggi si festeggia invece il 9 dicembre - ma quella di cui è rimasta qualche notizia è quella che si teneva il giorno di S.Cristoforo.
A S.Cristoforo è dedicato un altare con un quadro attribuito ad autore di scuola veneziana forse del XVI secolo e probabilmente era gestito da una specifica Confraternita.
Oltre a qualche cenno nei carteggi della Fabbriceria per questioni relative al pagamento dei predicatori invitati i giorni della fiera (6) conosciamo poco altro. Tra le carte della Fabbriceria di San Zenone si conserva un solo atto che offre qualche informazione di rilievo.
1. L'accordo viene stabilito per un servizio cominzabile coll'ultima Domenica del corrente mese e terminerà coll'ultima domenica del mese di ottobre dell'anno 1857.
2. Il gruppo dei posti per detta Fiera, cioè in quanto la Fabbriceria, in via di consuetudine nei giorni di detta fiera esige dai negozianti, merciajoli, fruttivendoli e da qualunque fà qualche comerciante sopra la pubblica piazza, o sia in Austriache lire cinquanta in raggione di anno da pagarsi in cassa della Fabbriceria in buone valute d'oro e d'argento, esclusa la carta moneta od altro sorrogato ed entro il 2.o giorno della Fiera sudetta.[…]
4. L'assuntore non potrà pretendere dai mercanti in quanto alli animali, che la tassa di 5 centesimi cadauno […]
5. Lungo la strada sarà libero il passaggio dai banchi e sarà sgombro da ogni impedimento come pure lasciarà libberi li accessi particolari alle case nonchè li accessi da un panco all'altro. […]
7. Secondo l'antica consuetudine non sarà impedito ai cosiddetto Deputati alla Funzione di S.Cristoforo poter questuare dai negozianti limitatamente però nel 2.o giorno di Fiera e dopo celebrata la messa solenne.
8. Resta proibito all'assuntore ogni sorta di novità da introdursi nella distribuzione dei posti od altro e ciò senza speziale assenso tanto della Fabbriceria che della Deputazione Comunale locale. La presente, dopo letta venne chiusa e confermata […] (7).
Da questa convenzione stipulata dalla Fabbriceria e dagli appaltatori di quello che potremmo definire un “Ente Fiera” ante litteram sappiamo che la Fiera durava almeno due giorni ma soprattutto che si svolgeva l'ultima domenica del mese di ottobre. Questo risulta assai curioso e inspiegabile per il fatto che S.Cristoforo si festeggia notoriamente il 25 luglio.
Circa la devozione a San Cristoforo sappiamo invece che è protettore di barcaioli, -oggi anche di automobilisti, ferrovieri e tramvieri - facchini, scaricatori, pellegrini, viaggiiatori, fruttivendoli ma è invocato anche contro le morti improvvise, gli uragani, la grandine e il mal di denti.
Era consuetudine anche dipingere l'immagine di San Cristoforo gigante sulle facciate delle chiese ed era opinione corrente che chi lo guardava, per quel giorno non moriva di mala morte (8).
Non è ben chiaro, tuttavia, quale sia il fondamento della devozione per San Cristoforo a Prevalle Sotto.
I più anziani conservano comunque il ricordo di una fiera assai dimessa dotata solo di poche bancarelle e che si svolgeva nella piazzetta dietro il campanile di S.Zenone. Non pare sia però andata oltre gli anni '30.
(1) Indice Parrocchiale anno 1826 [I.P.] (a c. di d. Stefano Zanaglio), Arch. Parr. Prevalle S.Michele. Cfr. CATTERINA P., Prevalle S.Michele dalle memorie di uno zelante parroco. La Cronaca Zanaglio 1826-1836, in “Comunità di S.Michele in Prevalle”, settembre 1990.
(2) Liber mortium, Arch. Parr. Prevalle S.Zenone.
(3) Atti dall'Ufficio di Polizia dell'Imperial Regia Delegazione Provinciale di Brescia, a.1823, (collezione privata L.Tonni). Cfr. CATTERINA P., Crimini e criminali a Goglione nel Regno Lombardo-Veneto, “La Bussola”, n.10, 1994.
(4) Atti relativi alle fiere di S.Michele e S.Stefano. Sezione Fabbbriceria, Archivio Parrocchiale S.Michele.
(5) Atti relativi alle fiere di S.Michele e S.Stefano, cit.
(6) BRESCIANI F. CATTERINA P. VERZELETTI R., San Zenone di Goglione. Storia di una Parrocchia, Brescia 1989, p. 29.
(7) Libro C.I. Cassa dell'Altare S.Cristoforo, Arch.Parrocchiale S.Zenone.
(8) ROSA G., Dialetti, costumi e tradizioni nelle Provincie di Bergamo e Brescia, Brescia 1870, p. 264.