Nel mondo agricolo le candele benedette erano inoltre considerate un efficace mezzo di protezione contro i danni che i temporali potevano arrecare ai raccolti.
Un detto popolare affermava che “alla Madonna della Candelora dall'inverno s'è fora” e si riteneva che gli animali in letargo cominciassero proprio in quel momento a risvegliarsi, avvertendo ormai imminente l'approssimarsi della primavera.
Con la riforma liturgica del 1965, questa festa mutò la propria denominazione in “Presentazione di Gesù al tempio” e assunse un valore meno popolare e più religioso. La candela benedetta divenne il simbolo della vocazione religiosa e, per questa festa, a Brescia, le persone consacrate appartenenti ai vari ordini religiosi si radunano presso il centro della rotonda del Duomo vecchio.
Qui il vescovo benedice le candele che essi recano poi in processione verso il Duomo nuovo, ove i religiosi riconfermano solennemente ogni anno i propri voti.