Nelle cronache bresciane del 1442 si narra che “Presso la chiesa di S.Bartolomeo, nelle “chiusure” (ossia presso la chiesa detta “in Clausurus”, un tempo gestita da una piccola comunità di eremiti, sita in via delle Gabbiane), nel giorno della festa del Santo, secondo un rito pagano, vi erano condotti gli ammalati di mal caduco e li si faceva saltare e correre accompagnandoli con trombe, pifferi, sonagli, celebrando una sorta di baccanale”.