Dall'inizio del secolo, come già detto, le celebrazioni hanno rispettato la cadenza quinquennale (con l'eccezione del 1945, prontamente recuperate nel '48). I lavori per la preparazione della festa iniziano già a Giugno, quando le donne si riuniscono nella cascina per preparare gli addobbi per il corteo: ognuna delle quattro contrade deve provvedere ad un troncone del percorso, che è sempre il solito: circa due chilometri che uniscono la Parrocchiale alla Cappella cinquecentesca del Santo, una volta sperduta tra i campi e oggi, ahimè, assediata dal cemento.
Finalmente, nel giorno dell'Assunta (15 agosto), la processione: il corteo si snoda lungo il tragitto fra un tripudio di colori e di santi, alcuni in gesso, issati su carri, altri, i più, in carne ed ossa, impersonati dai giovani del paese. Il posto d'onore, ovviamente, tocca a lui, al Santo del giorno (anche se del giorno dopo…). Anzi, è il caso di usare il plurale, a “loro”, perché due sono i San Rocco: quello in gesso, su un carro addobbato, e quello “vero”, con il suo immancabile cagnolino, impersonato da uno degli “smilzi” del paese. Magro, deve essere rigorosamente magro: màgher come la fam….