La festa di San Pietro, che un tempo era di precetto, cade il 29 giugno. I bambini vi venivano coinvolti con la tradizione della barca di San Pietro perché non dimenticassero che il primo degli apostoli era stato un semplice pescatore.
Nel pomeriggio della vigilia il padre prendeva un fiasco spoglio e lo riempiva d'acqua, creando l'indispensabile clima d'attesa.
Verso le quattro al suono delle campane che preannunciavano la festa, rompeva un uovo e ne versava il contenuto nel fiasco. Quindi si recava nell'orto e lo deponeva nel folto dei radicchi e dei fagioli rampicanti. La mattina seguente, si ritornava nell'orto per constatare il miracolo.
Nel fiasco si era formata una “barca” che per la credulità infantile era vera: l'albume dell'uovo si era espanso verso l'alto a forma di vela, con la punta che arrivava al collo del fiasco.
Testimonianza di Mariateresa Celsa.