Si organizzano turni di adorazione, in successione: bambini degli asili, donne e spose, ospiti della casa-albergo, ragazzi delle medie, bambini delle elementari, gruppi ecclesiali e religiose (in privato).
Nelle case venivano avviate in questo giorno le più radicali pulizie, esse erano regolate da particolari consuetudini.
Era obbligatorio rendere lucenti come specchi pentole di rame e tegami, mentre le catene del focolare venivano affidate ai ragazzi che, trascinandole legate attorno alla vita nelle strade polverose e strofinandole con pietre nei fossatelli, cercavano di renderle pulite il più possibile.
I ragazzi più poveri lucidavano le catene delle famiglie più abbienti o di quelle senza figli, ricevendone per ricompensa una mancia (solitamente un'uovo). La pulitura delle catene diventava occasione di sassaiole tra i ragazzi di Bagnolo Mella e quelli di Borgo Poncarale quando s'incontravano sul confine.