Comune di Acquafredda

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Il Rogo de la Écia

( mezza quaresima)

  • Carte tematiche[ Cibi][ Monologhi processi e testamenti][ Esecuzioni sacrifici e supplizi simbolici][ Fuochi e falò][ Strepiti]

  • Per oltre cinquant'anni, la sera del giovedì di mezza Quaresima, il rogo della Écia è stato realizzato ad Acquafredda dalla famiglia Brunetti.

    Il membro più anziano di questa famiglia ricorda di quando, giovanotto, issava la vecchia su un palo e andava per le strade del paese seguito da un codazzo di bambini e di adulti che, al grido di Brüza la Écia, con pentole e barattoli, provocavano un baccano infernale.

    In anni successivi la Écia venne condotta al rogo su un carretto trainato da un cavallo seguito da un corteo allietato dal suono della banda musicale. Per ricompensare i suonatori la famiglia Brunetti iniziò a distribuire gnocchi caldi, cibo che oggi viene distribuito indistintamente a tutti.

    Ormai da alcuni anni la Écia si è motorizzata e sfila per le vie del paese su un trattore seguito da un carico di bambini vocianti.
    In tempi recenti la vecchia ha trovato anche un compagno e viene deposta sul rogo assieme al vècio, un altro pupazzo fatto come lei di stracci.
    Prima d'essere bruciata la Écia deve fare testamento e un incaricato legge in pubblico le sue ultime volontà. Sono brevi rime in dialetto dedicate a varie persone di ogni età e di ogni condizione sociale, nelle quali si accenna a fatti realmente accaduti durante l'anno.

    Nelle precedenti edizioni si trattava di lasciti semplici, divertenti e scherzosi, negli ultimi tempi i testamenti della vecchia si sono fatti però più piccanti e gli interessati non sempre mostrano di apprezzare l'eredità ricevuta.

    Un tempo la Écia veniva messa al rogo nella piazza di S. Biagio, ora la si brucia assieme al suo compagno nel cortile del municipio.

    Questa festa di mezza Quaresima è oggi tenuta in vita dal Comitato Ricreativo Culturale Acquafreddese (C.R.C.A.), che impiega per la sua organizzazione i fondi rimasti in cassa dopo i festeggiamenti di Carnevale gestiti -dal 1980- da questo stesso gruppo di volontari.

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