Comune di Tremosine

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I Sacri Tridui a Pieve (località di Tremosine)

( I Tridui)
  • Carte tematiche[Processioni e riti religiosi]
  • Nel periodo di Carnevale e precisamente il Venerdì, il Sabato e la Domenica precedenti l'inizio della Quaresima, si svolge, nella Parrocchia di San Giovanni Battista in Pieve, la solenne celebrazione dei Sacri Tridui.

    Nei giorni precedenti si copre interamente l'altare Maggiore con l'apparato in legno, del '700, ritoccato nel nostro secolo dal pittore Vittorio Trainini. In alto vi è dipinta una grande cupola e poi è tutto un susseguirsi di riccioli e ghirlande. Al centro risplende il tronetto per l'esposizione del Santissimo, circondato da raggi e da piccoli angeli. Sull'apparato vengono poste 365 candele, una per ogni giorno dell'anno.

  • La celebrazione

  • La festa dei Sacri Tridui era in passato una commemorazione dei defunti, oggi è soprattutto una celebrazione dell'Eucarestia. Ogni giorno, dopo la Messa solenne, si chiude il presbiterio con un “sipario” rosso e, mentre s'intonano le Litanie sull'antica melodia popolare, viene esposto il Santissimo sul tronetto, al centro dell'apparato. Le candele vengono accese e, quando il sipario si riapre, appare uno spettacolo di luci incredibilmente suggestivo.

  • Ecco invece, da una testimonianza dell'epoca, come avveniva la celebrazione nel 1958, prima delle nuove disposizioni liturgiche: “Dopo il canto dei vespri, un enorme drappo nero con una croce bianca al centro copre alla nostra vista tutto il presbiterio, creando un senso di vuoto e di isolamento. Un'ondata di tristezza ci pervade: si pensa ai nostri morti che attendono da noi il suffragio di una preghiera; si pensa ai nostri peccati. Sentiamo forte il bisogno di un aiuto e allora invochiamo la Madonna rifugio dei peccatori con il canto delle Litanie intonate su un'antica melodia popolare. Ad un certo punto il “sipario” silenziosamente si apre, appare davanti ai nostri occhi un miracolo di luci e di splendori, una visione di poesia, giusto premio per chi non ha disperato”.

     

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