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S'ciapì a Tremosine Click per attivare il filmato

( Pasqua)
  • Carte tematiche[Giochi e gare]
  • Il giorno di Pasqua è consuetudine che uomini e ragazzi si incontrino in piazza o al bar per sfidarsi all'appassionante gioco dello s'ciapì.

    Esso consiste semplicemente nel picchiare il proprio uovo sodo contro quello dell'avversario, punta contro punta oppure pancia contro pancia.

    Il proprietario dell'uovo che rimane integro vince e riceve in premio l'uovo rotto dell'avversario.

    Quando un giocatore possiede un uovo tanto resistente da risultare invincibile, non riuscendo più a trovare avversari disposti a scontrarsi con lui, può decidere di mettere in palio il suo. Lo nasconde insieme a quello dell'avversario dietro la schiena, poi torna a mostrarli coprendoli con le mani e ne fa scegliere uno. Chi è fortunato si può impossessare in questo modo dell'uovo migliore e rimettersi con esso a gareggiare.

    Da qualche anno a Pieve, dove è rimasta viva la tradizione, si svolge un vero e proprio torneo di s'ciapì.

    Le uova sode, quasi sempre colorate, vengono numerate e iscritte alla gara; ne sono ammesse 256 per ogni girone.

    Segue poi un'estrazione per stabilire l'ordine di svolgimento della gara: il 1° uovo estratto dovrà colpire, mentre il 2° estratto dovrà ricevere il colpo e così via.

    Durante le fasi eliminatorie il numero delle uova verrà via via dimezzato (da 256 a l28, a 64 ecc.). Le ultime quattro uova si sfideranno nella gara finale dalla quale uscirà il vincitore.

    Solo queste ultime uova verranno rotte e attentamente osservate per verificare la presenza di eventuali trucchi ed imbrogli.

    I preparativi della gara hanno inizio molti giorni prima della festa di Pasqua. In questo periodo, in vista del torneo, l'alimentazione delle galline viene particolarmente curata; al becchime si aggiunge, a volte, persino polvere di marmo, affinché i gusci delle uova diventino più resistenti.

    La selezione delle uova da competizione richiede particolare esperienza: si osservano le fasi lunari, avendo cura di scegliere quelle deposte in assenza di luna, perché si pensa che siano meno vuote all'interno. I gusci inoltre devono essere resistenti e privi di qualsiasi imperfezione. All'acqua di cottura, assieme ai coloranti, viene aggiunto anche del sale che contribuisce ad indurire ulteriormente il guscio. Una volta cotte, le uova verranno di nuovo selezionate: la “luna” (il vuoto nell'albume) dovrà trovarsi “in pancia”, non alle estremità: i più esperti ne sanno individuare l'esatta posizione battendo l'uovo sui denti.

    S'ciapì co le palanche
  • Un'altra versione dello s'ciapì prevedeva un lancio di monete (due palanche ) contro le uova sode colorate che venivano poste a terra contro un muro. Guadagnava l'uovo il concorrente che riusciva a fare penetrare la propria moneta all'interno fino a farle toccare il tuorlo.

     

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