Rogazioni
le processioni propiziatorie delle Rogazioni si
svolgevano in primavera in tre giorni con partenza da altrettante chiese:
1° da quella di San Rocco (Crone), 2° da San Sebastiano (Lemprato), 3° da
Sant' Anna (Pieve). I fornai donavano ai partecipanti un pane.
[Cibi
-ieri-][Doni, scambi e donatori
-ieri-][Processioni
e riti religiosi -ieri-][Propiziazione
e terapia -ieri-]
due giorni prima della Domenica delle Palme
Quarant'ore: iniziavano al termine del rito di adorazione, l'Ostia consacrata
posta in un prezioso ostensorio veniva portata in solenne processione.
La tradizione è stata
abbandonata.
[Processioni
e riti religiosi -ieri-]
Domenica delle Palme
la processione con i ramoscelli d'ulivo benedetto un tempo si svolgeva
dalla chiesa di San Rocco (Crone) alla parrocchiale dedicata a San Michele,
oggi si va invece dal Cimitero alla Parrocchiale. L'ulivo viene bruciato
per prevenire i temporali.
[Processioni
e riti religiosi][Propiziazione
e terapia]
Settimana Santa
Il rito dei matutì (mattutini) è stato abbandonato da circa 40 anni. Si svolgeva il giovedì, venerdì e sabato della Settimana Santa, consisteva in strepiti e schiamazzi compiuti dai ragazzi a un certo punto della messa a ricordo della condanna di Gesù.
[Strepiti
-ieri-]
Tra i rituali domestici del passato il più importante era quello delle
grandi pulizie inclusa la lucidatura del rame e quella delle catene del
focolare, affidate ai bambini che le trascinavano per le vie e sui sassi
della spiaggia.
[Rinnovamento
e pulizie -ieri-]
Venerdì Santo: giorno di digiuno, fino ad alcuni anni fa era considerato propizio per piantare,seminare o potare qualsiasi pianta. Le uova fatte in questo giorno, mangiate crude, erano considerate miracolose, si diceva che preservassero dalle cadute.
[Azioni
obbligate -ieri-][Cibi -ieri-][Propiziazione
e terapia -ieri-]
Sabato Santo: nel momento in cui si slegavano le campane era consuetudine bagnarsi gli occhi a scopo propiziatorio. Il rito veniva compiuto anche da chi non si trovava in chiesa.
[Riti
delle acque -ieri-][Propiziazione
e terapia -ieri-]
Pasqua
Fino a 10-15 anni fa vi era l'usanza di offrire una spongada (pandolce)
o un bicchier di vino alla prima persona che incontrandoti diceva “Pasqua” per
primo. I ragazzini erano campioni in quest'arte.
[Doni,
scambi e donatori -ieri-]
Altra tradizione curiosa, abbandonata da 20-25 anni fa, era quella che costringeva i genitori del primo bambino nato dopo la Pasqua a donare al parroco un agnello.
[Doni,
scambi e donatori -ieri-]