“Le prime notizie storiche sulla celebrazione liturgica della Pasqua cristiana parlano del dissenso che vi era fra Roma e le Chiese dell'Asia Minore a riguardo del giorno in cui doveva essere celebrata la Pasqua. L'Asia Minore, appoggiandosi sulla tradizione dei tempi dell'apostolo san Giovanni, celebrava la Pasqua il 14 di Nisan, che era la Parasceve ebraica, mentre a Roma e in tutto il resto della cristianità si celebrava la domenica seguente.Ma anche presso le chiese che celebravano la Pasqua in giorno di domenica, non c'era uniformità. Il Concilio di Nicea (325) intervenne nella controversia decidendo che la Pasqua fosse celebrata da tutta la Chiesa alla data prestabilita dall'uso di Roma e di Alessandria.
La Pasqua santifica l'intero ciclo annuale, ne è il centro, e dalla sua data si deducono quelle di tutte le festività mobili che formano ciò che viene chiamato il Temporale. Invece le festività fisse sono legate ad un determinato giorno dell'anno solare, senza alcun rapporto con la luna. Esse sono quindi indipendenti anche dalla Pasqua. Costituiscono il ciclo detto Santorale. Ciò però non significa che in questo ciclo ci siano unicamente le festività dei santi. Infatti sin dalla prima metà del IV secolo appare a Roma, assieme agli anniversari dei martiri già precedentemente catalogati, la celebrazione della Natività del Salvatore al 25 dicembre.