Gli elementi essenziali del “rito” consistono in un “pubblico annuncio di fidanzamenti, strepito con oggetti rumorosi, talora fuochi” (Roberto Leydi, 1976, p. 317). Gli esecutori sono gruppi di giovani che quasi sempre cercano di mantenere l'anonimato. Il rito era di solito eseguito dopo il tramonto negli ultimi giorni di febbraio o nei primi di marzo, ma in alcune località (a Saviore dell'Adamello, ad esempio) si era soliti differirlo -per tradizione- ad altra data: tra il Venerdì e il Sabato santi. Il che tuttavia non ne modifica la collocazione calendariale, la quale “rimane nell'ambito di un periodo che conserva i suoi caratteri di inizio di ciclo (e anche di inizio d'anno)” (R. Leydi, cit., p. 323).
Oltre a svelare legami amorosi segreti, ma reali, l'annuncio dei fidanzamenti che si svolge durante questo “rito” può avere anche un più spiccato carattere burlesco e di sanzione sociale, nel qual caso gli esecutori del “tratto marzo” si divertono a proclamare unioni completamente assurde e impossibili o a fingere di svelare la nascita di amori del tutto immaginari che accoppiano individui assolutamente incompatibili.
Brescia (provincia): Cimare l'erba
Capovalle(località Vico)
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Gardone Riviera(località Fasano)
Limone sul Garda
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Montichiari
Polpenazze del Garda
Prevalle
Saviore dell'Adamello
Tignale
Tremosine
Valvestino